Day 3: "graziosa, ma antipatica Bratislava"

Sveglia ora 6.00 per prendere il treno che ci porterà a Bratislava.

L’impatto con la gente Slovacca non é dei migliori: la lingua non suona troppo amichevole e gli slovacchi sembrano delle persone tendenzialmente fredde. Rispondono educatamente alla domanda che porgi, ma difficilmente ci aggiungono altre parole, se non un rapido sorrisino per salutarti.

Il centro di Bratislava somiglia più ad un piccolo  borghetto storico che ad un centro di una capitale europea.
Piccole viuzze tortuose si intersecano tra loro, formando un piacevole saliscendi.

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Una cosa che veramente è un pugno in un occhio é la superstrada che spacca a metà la città. Costruita a ridosso della cattedrale e delle mura antiche, separa la zona collinare del castello e la parte bassa, andando ad azzerare quella sensazione di fascino storico che si ha quando si attraversano dei borghi antichi.

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Per il pranzo optiamo nuovamente per un ristorante tipico, il “Brativslaska restaurant” invogliati dal menù fisso a 4€ e 70. Zuppa di cipolle e pollo con panna e riso a cui aggiungiamo un assaggio di 3 primi a base di crauti o formaggio di capra e 3 salsiccie di secondo, condite con spezie varie.
Tutto ottimo e particolare, ma soprattutto la scelta di dividersi tutto in sei é ideale vista la “leggerezza” dei piatti.

Il pomeriggio é dedicata alla visita del castello. Bratislava ha infatti incoronato ben 19 sovrani dell’impero austro-ungarico essendone stata la capitale per lungo tempo.

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Ci addormentiamo abbastanza decisamente nei giardini reale, risvegliati solo dalla luce del sole.

Torniamo nella parte bassa della città per comprare la cena per la sera.
Dopo aver avuto un breve colloquio con l’autista del pullman -a cui era stato chiesto se il bus portasse in stazione, senza ottenere risposta se non un gesto- ed il controllore -che voleva multare Dod per aver obliterato sul lato sbagliato- posso confermare che gli abitanti di Bratislava non brillano per ospitalità!

Ora treno fino a Budapest, poi Arad ed infine Timisoara, in Romania. Partenza alle 20 e arrivo alle 6 del mattino.

Sarà una lunga notte.

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