Domande dal blog.

1)La concomitanza di Elezioni Regionali ed Europee ci portano a riflettere sui grandi temi di interesse internazionale che si ripercuotono a livello locale, in particolar modo immigrazione, TAV e la parificazione dei diritti delle coppie di fatto. Come si lega la vostra visione su questi temi con la “visione globale” dell’UE?

In tema di immigrazione e unioni omosessuali l’Unione Europea cerca di imporci politiche incompatibili con la nostra linea: cercano di trasformare l’Italia in un Paese del Terzo Mondo obbligato ad accoglier tutti i disperati provenienti dall’Africa senza alcuna difesa europea dall’immigrazione clandestina, tanto che per prevenire gli sbarchi saremo costretti ad impedire le partenze dei barconi clandestini con una missione militare italiana sulle coste africane del Mediterraneo. Sulle coppie di fatto pieno sostegno al riconoscimento delle unioni eterosessuali, nessuna parificazione invece delle unioni gay con la famiglia tradizionale, per non correre il rischio di aprire la strada ad inaccettabili adozioni di minori.

2) Il Piemonte è ricchissimo di territori che nel passato sono stati trainanti per il resto della Regione (pensiamo al settore eno-grastronomico delle Langhe, al tessile biellese, al polo informatico canavese), ma che ora, a causa di una competizione sempre più globale, rischiano di cedere definitivamente il passo ad altri attori. Come pensate di favorire la rinascita economica di questi poli? Quali infrastrutture, fisiche e non, pensate sia fondamentale offrire alle PMI del territorio, affinché queste riescano a tornare competitive anche sulla scena internazionale?

Anzitutto bisogna alleggerire le PMI dalla morsa di un fisco rapace e di una burocrazia sovietica, smettendo di favorire le lobby della grande industria delocalizzata e della finanza speculativa. Infine bisogna promuovere anche sul web con piattaforme competitive la qualita’ dei prodotti piemontesi così da incentivare le esportazioni.

3) A livello regionale uno degli aspetti amministrativi più importanti riguarda il settore sanitario. Pensate che i due precedenti Governi regionali, Bresso e Cota per intenderci, abbiamo amministrato in maniera efficace questo settore? Quali sono i punti che differenziano la vostra lista dalle altre su questo tema?

 La Bresso ha impantanato la Sanita’ nel più becero clientelarismo e Chiamparino intende ripercorrere questa strada, mentre Cota ha abbandonato il comparto alla guerra per bande tra i partiti del centrodestra affossando una riforma che dovrebbe essere invece coerente e completa: noi chiediamo che la realizzazione dei Poli di eccellenza non sacrifichi i presidi territoriali, a maggior ragione quelli già apprezzati e ricercati dagli utenti per la riconosciuta professionalità e qualità del servizio

 

4) Per quanto riguarda il turismo, arrivano buona notizie in termini di numeri dalla città di Torino che sembra far finalmente capolino in questo settore. Torino è però nello stesso tempo l’esempio di scelte contrastanti, se si pensa ad una Politica sostanzialmente immobile sui Murazzi (ancora desolatamente vuoti) e all’unico camping di Torino (Villa Rey) chiuso coi sigilli dai Vigili. Il Piemonte però non si è mai distinto per essere riuscito ad attirare le grandi folle. Credete che il turismo possa essere una risorsa su cui investire? Quali sarebbero le vostre proposte a riguardo, anche sui due punti citati?

E’ necessario rilanciare lo scalo aeroportuale di Caselle, declassato per le svendite di Fassino su SAGAT, al fine di attrarre turismo ed investimenti. su Murazzi e Camping Torino sconta invece la mancanza di trasparenza che vede troppo spesso il Sistema Torino della sinistra soffocare tutte le esperienze imprenditoriali non omologate politicamente, una zavorra ch impedisce agli estranei ai soliti giri clientelari di rilanciare il comparto della ricezione turistica e del divertimento.
Domande dai lettori.
5) In Sala Rossa è passata una mozione a nome Marrone, appoggiata anche da moderati e Idv, per lo sgombero dei centri sociali e vendita degli immobili. In quali centri sociali c’è questa esigenza di sgombero e perché? Per quale motivo dovrebbe essere un’emergenza sociale da affrontare subito?

I centri sociali antagonisti sono solo covi di violenza politica dove i soliti figli di papa’ della sinistra radicale preparano gli assalti ad avversari politici, alle forze dell’ordine e ai cittadini perbene. A simili occupazioni le istituzioni deve opporre il pugno di ferro senza compromessi, mentre le occupazioni abitative di chi e’ rimasto senza un tetto sulla testa pura vendo diritto alla casa popolare vanno riconosciute e regolarizzate, se all’interno di edifici pubblici dimenticati dallo Stato nel degrado dell’abbandono,

6) Il Piemonte vanta un centro informatico come il CSI, autentico fiore all’occhiello del settore pubblico in alcuni ambiti tecnologici. La Giunta Cota sembra aver puntato a mantenere il CSI in uno stato di lungodegenza, ma ora il malato ha bisogno di una sferzata decisa: qual è la vostra idea riguardo l’informatizzazione della Regione? Si rilancia il pubblico, magari stanziando nuovi fondi, o ci si affida completamente al Privato?

Ha senso privatizzare solo in presenza di un mercato aperto alla competitivita’ concorrenziale, altrimenti si tratta di svendite che sviliscono il protagonismo delle istituzioni: da caso a caso l’importante e’ garantire la qualità e la concorrenzialità del servizio. In CSI i tempi sono maturi per la privatizzazione.

7)I sondaggi sembrano indicare l’ipotesi di un Chiamparino con maggioranza risicata, necessitante di una stampella a destra. Qualcuno vocifera che la destra si sia presentata apposta divisa per andare poi a contendersi il privilegio dei “voti in cambio di poltrone”. Tira aria di Grandi Intese anche in Piemonte? Non credi che una contesa elettorale sostanzialmente mancante di un candidato forte a destra sia in qualche modo una menomazione della democrazia?

Gli inciuci delle larghe intese sono la morte della democrazia e non solo del centrodestra: abbiamo fondato Fratelli d’Italia proprio per dare all’elettorato di destra un’alternativa rispetto a chi da troppo tempo ormai chiede voti per poi fare accordi autoreferenziali con la sinistra per tutelare proprie rendite di posizione. Rivoluzioneremo il centrodestra per rivoluzionare una volta per tutte l’Italia

8) Dopo lo scandalo Rimborsopoli che ha travolto la Giunta Cota (della quale voi facevate parte), per quale motivo dovreste essere proprio voi coloro che danno una svolta etica e morale alla Regione?

L’inchiesta ha interessato tutto il consiglio regionale, per poi risparmiare solo la sinistra: si tratta di un evidente strabismo della Procura torinese che ha perso ormai ogni credibilità e garanzia di terzieta’. A parte gli eccessi di qualcuno Rimborsopoli e’ una montatura vergognosa diretta da una sinistr che non accetta mai la sconfitta nelle urne.

9) Crosetto parla dell’utilizzo intelligente delle risorse europee per l’internazionalizzazione, la tutela delle nostre produzioni e l’ulteriore finanziamento dei consorzi-fidi . Voi lotterete affinché oltre ai consorzi fidi si muova anche il sistema bancario ? Sarete disposti a pretendere risposte valide su questo tema lottando tenacemente contro il sistema bancario che de facto controlla Torino?

Chiamparino e’ la creatura dell’intreccio malato tra grande finanza e politica a sinistra. Rispetto a chi si asservisce alle lobby della speculazione finanziaria noi saremo sempre un baluardo dell’economia reale, ovvero di quella piccola media impresa che da ancora occupazione e sviluppo nonostante un fisco rapace sommato ad una burocrazia sovietica.
Se le banche sono legate al territorio ed erogano credito a famiglie ed imprenditori avranno il nostro rispetto, mentre i giganti del sistema bancario che ha sottratto all’Italia sovranita’ economica e monetaria vedranno sempre in noi i piu acerrimi nemici.

Intervista a cura di Paolo Tex Tessarin.
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