Elezioni 2013: la vittoria del packaging.

Che al supermercato il packaging conti ormai più del contenuto, non lo si scopre di certo ora. Che il valore che abbiamo in testa di un prodotto, derivi più da quello che ci dice la pubblicità, rispetto al reale valore del prodotto in sè, nemmeno. Normali dinamiche di un’era consumistica direi.
Mi girano le palle però, se lo stesso principio consumistico, viene applicato anche alla Politica.

A risultati ormai acquisiti la situazione è chiara: i Partiti che, a parer mio, hanno presentato contenuti di valore, hanno subito una sonante sconfitta. I Partiti che hanno basato TUTTO sulla comunicazione, hanno dominato la scena elettorale.

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PD, la campagna ve la faccio io!

Ieri sera c’è stato l’atteso confronto tra i cinque esponenti del PD candidati alle Primarie che avverranno tra pochi giorni.
Dai numerosi commenti su Twitter ( #csxfactor ), mi è parso di capire che la gente abbia per lo più apprezzato tale confronto e che ogni partecipante sia uscito dal dibattito con la propria immagine leggermente migliorata. Chi più, chi meno ovviamente.
L’appuntamento di ieri sera, che il PD lo volesse o no, ha sicuramente fatto sorgere un paragone spontaneo con i dibatti pubblici che nell’ultimo mese hanno dominato la scena di tutto il mondo. Quelli tra il Presidente Obama e il Repubblicano sfidante Romney.
Se, come appena detto, il dibattito in sè è stato per molti un successo, una boccata di democrazia, con non troppo da invidiare a quelli oltreoceano ( oddio…sempre con le dovute proporzioni eh!), ciò che lascia veramente basiti è come i politici italiani curino in modo anacronistico e deficitario la propria immagine.

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