Politica sotto l’ombrellone: 5 domande sugli scenari futuri

Arriva l’estate e con lei arrivano le cosiddette letture da ombrellone, accezione che indica un tipo di letteratura leggera, talvolta frivola.
Noi però vogliamo essere in controtendenza e buttar giù qualche riga su ciò che potrebbe essere lo scenario politico di fine 2015 ed inizio 2016.

La politica interessa sempre a meno gente. Basta guardare i risultati delle elezioni del 31 maggio: affluenze che a fatica superano il 50% ed ancora in calo rispetto alle già non brillanti europee del 2014.
Non interessa per tanti motivi. Perchè fa schifo, si dice in giro.
Ma disinteressarsi alla politica perchè fa schifo è come non andare a buttare il cestino dell’umido perchè puzza troppo. Finchè la nostra pigrizia prevarrà sulla voglia di agire, la situazione non potrà che peggiorare.

Partiamo dalla testa. Il PD di cui Matteo Renzi è sia Segretario nazionale, che leader maximo politico, risulta una creatura sempre più sfilacciata, composta da anime sempre più in dissenso con il corpo centrale.

1) Quali sono gli spazi di manovra del Premier?

Share Button

Regala questo articolo ad un leghista

Partiamo subito con un po’ di premesse: NESSUNO e ripeto nessuno è contento quando sul giornale esce la notizia che è in arrivo un barcone con 300 migranti a bordo.
Alcuni, purtroppo molti, non sono contenti perchè “non se ne può più”, “l’Italia di questo passo va a farsi benedire” e via così.
Altri, quelli un po’ più “open minded”, non sono contenti perchè hanno la capacità di comprendere che ci sono altre 300 persone costrette a lasciare il proprio Paese, la propria famiglia, il proprio lavoro e tutto il resto, per poter sopravvivere.

Share Button