La crisi del 2008 spiegata attraverso orti e carote

A 10 anni di distanza subiamo ancora le nefaste conseguenze della crisi statunitense iniziata nel 2006 e culminata nel 2008.

E’ un evento storico di cui si parlerà nei libri di storia al pari dell’attacco alle Torri Gemelle, al fenomeno delle migrazioni o al problema del terrorismo.

Ma se di Osama Bin Laden conosciamo volto, usanze e capitolazione o se di immigrati parliamo a vanvera davanti al caffè con un conoscente, delle cause scatenanti della crisi economica, non sappiamo praticamente nulla.

Il meglio delle Dolomiti in 7 giorni

Dedicato ha chi ha solo una settimana per visitare le Dolomiti. Dedicato soprattutto a chi ama la fotografia.
Sette giorni in cui vedere i posti più belli, in cui scattare le foto più emozionati ed in cui rilassarsi davanti a panorami mozzafiato.

Il tutto senza perdere tempo a gironzolare in macchina senza sapere dove andare.

The Old Brexit

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3 considerazioni veloci veloci, oltre a quelle che potete fare da soli leggendo le cifre dell’immagine qui sopra:
 
1) leggo commenti contro la popolazione ignorante che vota senza cognizione di causa. Vero, ma in parte. Credo che chiunque avesse un minimo di senso delle cose, non avrebbe potuto mai votare per l’uscita dall’UE.

Cosa mi ha insegnato Buonanno

Qualche giorno dopo la morte di Gianluca Buonanno, sento la necessità di fare alcune riflessioni.
 
La prima, che dovrebbe essere assolutamente banale, è che spesso ci si dimentica quanto sia importante il silenzio.
I social network ci spingono sempre di più a commentare con impulso frenetico qualsiasi cosa accada intorno a noi. Più ciò che accade intorno a noi è di grossa portata, più questa frenesia ci ingigantisce.

L’ombra delle slot machines

Un bar con arredamenti un po’ pacchiani non di certo all’ultimo grido, qualche salatino sul bancone, un paio di persone sedute al tavolo coi quotidiani di giornata ripiegati malamente, un titolare, un cameriere e laggiù -svogliatamente nascoste- una sfilza di macchinette che emettono luci, suoni e colori in continuazione, nel tentativo di attirare la nostra attenzione.

Chiunque di noi sarà capitato in una situazione come questa, o molto simile a questa, tanto da renderla assolutamente ordinaria e poco degna di nota.
Ed è proprio il fatto che tutto ciò sia poco degno di nota a rendere quella macchinette luminose e colorate, qualcosa di socialmente micidiale e pericoloso.

Stiamo ovviamente parlando delle slot machines e più in generale del gioco d’azzardo che dal 2008, inizio della crisi economica, ad oggi, si sta espandendo silenziosamente ed a macchia d’olio nella nostra società.

Ricchi&Poveri

Secondo il nuovo report di Oxfam, “nel 2015 appena 62 persone possedevano la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone, ossia la metà più povera della popolazione mondiale”. Sessantadue persone possiedono la ricchezza di metà della popolazione mondiale: meglio ripeterlo.
Pensare che indignarsi per un dato del genere sia esclusivamente di sinistra è forse l’errore più grosso che si possa commettere.
Dietro questa sperequazione immensa si nasconde infatti la quasi totalità dei problemi di oggi: povertà, analfabetizzazione, immigrazione, malnutrizione, mortalità infantile, scontro tra culture, guerra tra poveri, e così via. Tutte concause che si alimentano e fomentano a vicenda.

Investire eticamente, si può?

Immaginate che nel vostro Comune vengano spesi 150€ per smaltire 1 tonnellata di rifiuti.
Immaginate che con 1.000.000€ si possa costruire un nuovo impianto che sia meno inquinante e che possa abbattere i costi di smaltimento a 100€ per tonnellata.
Immaginate ora che ogni cittadino possa aiutare questa iniziativa comprando delle obbligazioni con cui impresta del denaro al proprio Comune aiutandolo quindi ad attuare l’investimento che, sottolineiamo, è per un progetto per il bene collettivo e senza scopo di lucro.
Immaginate infine, ad investimento ultimato, che il cittadino sia rimborsato del capitale che ha versato, più una somma di interessi che il Comune riesce a dargli grazie al risparmio che si sta attuando sullo smaltimento dei rifiuti.

Friendz: guadagnare coi propri selfie

Inutile girarci attorno. Chiunque dai 15 ai 40 anni utilizza il proprio smartphone per fare i selfieQualcuno ne è malato e ne abusa clamorosamente, altri invece sono un po’ più discreti e si autofotografano solo in occasioni particolari o in posti particolarmente belli.

In ogni caso sappiate che grazie alle vostre foto, da oggi, potrete guadagnare crediti da poter spendere per acquisti online in store come Amazon, Spotify, H&M e altri ancora che man mano si aggiungono alla lista di collaboratori dell’app Friendz.

Ficchiamocelo in testa

Ficchiamocelo in testa: il mondo sta cambiando cento volte più velocemente di quanto la nostra mentalità sia in grado di farlo. Ficchiamocelo in testa!
E’ probabile che da qui a pochi mesi nel mio o nel tuo Comune che magari non raggiunge neanche i 50mila abitanti, si debba allestire una tendopoli per ospitare mille persone che non parlano la tua lingua, che professano una religione diversa, che trovano strano che noi si mangi carne di maiale e che come ambizione hanno quella di fare il giardiniere e non il manager o l’astronauta.

Aiuta il mio progetto

Se non hai voglia di leggere tutto, ma vuoi aiutare il progetto con una piccola donazione, puoi farlo cliccando qui (nella pagina che si aprirà, cliccare su “back this project”) :)
Ecco il progetto, in breve, per chi invece ha voglia di continuare la lettura.

Nome: “Excellence from Piedmont
Area geografica: tutto il Piemonte
Obiettivo: diventare la principale vetrina sui social network per i prodotti tipici piemontesi di diversi settori e per il territorio stesso
Finalità: aiutare le PMI a promuoversi in Italia ed all’estero grazie ai nuovi canali web ed aumentare il turismo di impresa

Grazie Casamonica per la festa

Sono contento per la spettacolarità del funerale di Vittorio Casamonica. Sono contento sul serio.
Sono contento perchè è stato un immenso e perfetto post-it che ha ricordato a tutti noi italiani la distanza tra il nostro Belpaese ed uno stato che si possa considerare totalmente civile.

Mi ci è voluto qualche giorno per metabolizzare l’evento e tutto il rumore mediatico che si è creato attorno, ma la conclusione non può che essere quella: essere contenti di come il tutto sia andato in scena.

I primi passi nel Gran Paradiso

Se siete in cerca di una breve vacanza che sappia regalarvi le emozioni che solo la montagna può dare, ma non vi ritenete dei grandi camminatori, nè tantomeno degli alpinisti, il giro di 3 giorni che vi sto per proporre potrebbe essere assolutamente adatto a voi.

Politica sotto l’ombrellone: 5 domande sugli scenari futuri

Arriva l’estate e con lei arrivano le cosiddette letture da ombrellone, accezione che indica un tipo di letteratura leggera, talvolta frivola.
Noi però vogliamo essere in controtendenza e buttar giù qualche riga su ciò che potrebbe essere lo scenario politico di fine 2015 ed inizio 2016.

La politica interessa sempre a meno gente. Basta guardare i risultati delle elezioni del 31 maggio: affluenze che a fatica superano il 50% ed ancora in calo rispetto alle già non brillanti europee del 2014.
Non interessa per tanti motivi. Perchè fa schifo, si dice in giro.
Ma disinteressarsi alla politica perchè fa schifo è come non andare a buttare il cestino dell’umido perchè puzza troppo. Finchè la nostra pigrizia prevarrà sulla voglia di agire, la situazione non potrà che peggiorare.

Partiamo dalla testa. Il PD di cui Matteo Renzi è sia Segretario nazionale, che leader maximo politico, risulta una creatura sempre più sfilacciata, composta da anime sempre più in dissenso con il corpo centrale.

1) Quali sono gli spazi di manovra del Premier?