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I primi passi nel Gran Paradiso

Se siete in cerca di una breve vacanza che sappia regalarvi le emozioni che solo la montagna può dare, ma non vi ritenete dei grandi camminatori, nè tantomeno degli alpinisti, il giro di 3 giorni che vi sto per proporre potrebbe essere assolutamente adatto a voi.

Dirigetevi con la vostra auto in Valle d’Aosta e prendete l’autostrada fino all’uscita di Aosta ovest. Attraversate la città, il paesino di Saint Pierre, quello di Villeneuve e svoltate a sinistra seguendo l’indicazione ” Valsavarenche”  proseguendo per una ventina di km sulla sr23.

Le scelte qui sono due: se non volete mettervi in cammino fin da subito, potete villeggiare per una notte nel bellissimo campeggio “Gran Paradiso, incastonato tra un torrente e una cascata ed in cui potrete acclimatarvi alla montagna godendovi il relax di questo incantevole posto.
Se invece volete mettervi subito in cammino, superato il campeggio a 100m di distanza sulla sinistra, potete trovare un ampio parcheggio ( località Pravieux) in cui lasciare l’auto prima di inerpicarvi.

Pronti, via. Prendetevi dietro tutto ciò che è necessario per stare due giorni in montagna e incamminatevi sul sentiero che porta al rifugio Chabod ( 50€ a persona, mezza pensione, info e prenotazione: 0165 95574 ).
Vi attendono tra le 2 ore e mezza e le 3 ore di camminata a seconda dell’esperienza e dell’allenamento delle vostra gambe. Il primo pezzo è coperto ed in mezzo agli alberi, ma i sentieri sono ampi e curati.
Nella seconda parte potete invece godervi un magnifico panorama su tutta la valle, con torrenti e cascatelle ai lati e l’imponente ghiacciaio di fronte a voi.

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(vista dal rifugio Chabod)
Giunti al rifugio, dopo aver ripreso fiato ed aver mangiato qualcosa, il mio consiglio e di fare una breve escursione nella piccola valle laterale allo Chabod ( sentiero 10A). A soli 10-15 minuti di distanza da questo, si giunge in una piccola valle soleggiata che sembra essere il paradiso per camosci e marmotte.
Con un po’ di pazienza ne vedrete a decine muoversi, allattare, riposarsi o saltellare, non curandosi della vostra presenza. Il cannocchiale è d’obbligo però, nonostante gli animali si possano tranquillamente avvistare ad occhio nudo.

La doccia ( 3€), la cena e la notte non dovrebbero farvi mancare troppo l’aria di casa.
La colazione è servita dalle 4 alle 8 di mattina ed il mio consiglio è di fare lo sforzo di svegliarsi mezz’ora prima dell’alba, per godersi i primi raggi di sole sulla valle e sul ghiacciaio.

In tarda mattinata potete rimettere gli scarponi ai piedi per dirigersi verso il rifugio Vittorio Emanuele II ( 34 € a notte, mezza pensione, info e prenotazione: +39 016595920 ) imboccando il sentiero 1A.
Il tragitto dura 2 ore e mezza circa ed è caratterizzato da continui saliscendi e da qualche petraia che vi rallenterà un po’.
Nonostante la media difficoltà di alcuni tratti, la bellezza del panorama che potrete godervi costantemente durante questa passeggiata, andrà a bilanciare qualsiasi vostra fatica.

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In alta stagione le zone comuni del Vittorio Emanuele II, vi sembreranno quelle di una affollata stazione sciistica, ma bastano pochi metri di camminata per godersi il silenzio della montagna.
Le attrazioni principali attorno a questo rifugio sono tre: il laghetto adiacente (foto qui) ideale per un riposino pomeridiano e le due cascate laterali (foto cascata 1 / foto cascata 2).
Entrambe distano 10-15 minuti a piedi dal rifugio e soprattutto la seconda, merita di essere ammirata di vicino. Io l’ho fatto all’alba e non me ne sono pentito.

Esattamente come allo Chabod, la cena e la notte non dovrebbero farvi mancare casa, anche se purtroppo è ora di tornarci.
Una volta risvegliati, imboccate il sentiero 1 che in circa un’ora e mezza di cammino vi riporterà in valle, località Pont.
Sarete ad un paio di chilometri dalla vostra auto, raggiungibile facilmente seguendo la strada asfaltata scendendo verso valle.

Con circa 150€ di spesa dovreste essere riusciti a fare un weekend lungo tra le emozionanti montagne del Gran Paradiso, godendovi le caratteristiche dell’alta montagna pur non essendo degli alpinisti esperti e magari anche dei camminatori alle prime armi.

Potete trovare le foto del Gran Paradiso, a questo link: qui

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Luca Murta G. Cardoso
luca.murta@gmail.com

Gioco a basket e sono appassionato di fotografia, viaggi e politica. Mi sono laureato in Economia indirizzo business management. A seguire ho eseguito un master in web marketing ed un corso in project management al Politecnico di Milano. Per sopravvivere, faccio quello che viene definito come "project manager" anche se è troppo altisonante come nome. In realtà mi diverto :)