gabri

Molto più che un General Manager

Le seguenti righe non serviranno di certo ad alleviare il dolore di tutti noi che ti conoscevamo, nè, ahimè, ti permetteranno di tornare a sederti nel tuo solito posto in fondo alla panchina durante le partite.
Non serviranno a molto purtroppo, ma forse faranno comprendere anche a chi ti conosceva solo dal punto di vista professionale che persona cristallina fossi.

Hai accolto tutti noi nell’Agosto scorso, con un sorriso ed un umiltà che potrebbero sembrare di poco conto in un ambiente di “lavoro”, ma che in realtà sono stati la base di una serenità che ha caratterizzato poi l’intera stagione.
Hai passato con noi tutti gli allenamenti seduto al tavolo di metàcampo, trasformandolo nel tuo ufficio durante quelle due ore quotidiane. Tu e il tuo portatile. Non te ne sei perso uno finchè la salute te lo ha permesso.
Ti sei sentito quasi in colpa quando hai comunicato a noi giocatori che avresti saltato qualche trasferta a causa di una dieta ferrea che dovevi seguire e delle troppe ore di viaggio.
Hai affrontato tutto il calvario delle cure con una forza d’animo pazzesca. Là dove quelle terapie avrebbero steso chiunque, a te hanno dato forza. E lo dicevi apertamente.
Ti sei sposato ed hai invitato tutti noi al tuo matrimonio. Semplice, sobrio, amichevole. Senza fronzoli. Esattamente come la tua persona.
Hai continuato a lottare, senza che la gente attorno a te quasi si accorgesse di quanto grande fosse la battaglia che stavi facendo.
Ci hai detto che il peggio era passato, che la guerra era vinta. E tutti noi abbiamo tirato un sospiro di sollievo. L’abbiamo fatto sul serio Gabri.
Col tuo solito sorriso mi hai detto che bastava tagliuzzare qua e là e tutto sarebbe tornato come prima. La facevi quasi semplice ed indolore.

Non so cosa sia andato storto dopo. Non so.
Lasci un vuoto incolmabile Gabri, davvero.

Però fidati che quando tra qualche anno chiunque ti abbia conosciuto incontrerà tuo figlio, gli dirà che sua padre era davvero una persona con un cuore immenso. E tuo figlio sarà orgoglioso di te. Stanne certo.

Un abbraccio.

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Luca Murta G. Cardoso
luca.murta@gmail.com

Gioco a basket e sono appassionato di fotografia, viaggi e politica. Mi sono laureato in Economia indirizzo business management. A seguire ho eseguito un master in web marketing ed un corso in project management al Politecnico di Milano. Per sopravvivere, faccio quello che viene definito come "project manager" anche se è troppo altisonante come nome. In realtà mi diverto :)