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Salvini e le zingarelle

Matteo Salvini​ che trova due zingare minorenni, ignoranti e sfacciate è come un cercatore d’oro che trova l’El Dorado.

Far credere che sia nel DNA delle persone rubare è qualcosa di vomitevole. Anche perchè se vogliamo raggruppare per etnia il nostro DNA, noi abbiamo lo stesso DNA di chi si è intascato tangenti per il Mose, per l’EXPO o di chi ha usato rimborsi pubblici per comprarsi di tutto e di più. E parliamo di milioni di euro.

Far credere che rubare sia nella tradizione centenaria di certi popoli è fuorviante, soprattutto se non vi è alcun approfondimento a riguardo (approfondimento che Salvini non credo vorrebbe mai fare).

L’ignoranza (intesa come senso di mancanza di scolarizzazione), la ghettizzazione in baraccopoli fatiscenti ai margini delle città o la mancanza di programmi di integrazione negli anni passati (quando le risorse c’erano eccome), questi si, sono fattori che scatenano una micro-criminalità più o meno organizzata. Criminalità che, sia chiaro, va punita tanto quanto quella delle tangenti di cui sopra parlavamo.
Andare a punire tutti i rami cattivi dell’albero è impossibile però.  Non perchè “la Giustizia italiana fa pena” o perchè “in Italia si può far quello che si vuole”, ma perchè i rami sono numericamente troppi e controllarli uno ad uno è compito impossibile.
Molto meglio sarebbe dedicarsi alle radici, ossia alla scuola, alla cultura, all’inclusione o alla formazione ed evitare frasi “sgomberiamo tutti i campi ROM, dal primo all’ultimo!”, utili solo a prendere applausi dal pubblico di Mattino 5.

Sgomberiamo pure un campo ROM: sono brutti, anti-igienici, autoghettizanti e poco controllabili dalle Forze dell’Ordine. Sgomberiamoli, ma poi? In Italia ci sono circa 180.000 ROM, di cui la metà circa è italiana. Il 40% di questi vive in baraccopoli ai margini delle città (Manconi L. Internazionale, 8 apr 15).
Abbattendo tutti i campi ROM, idea di Salvini eh, ci troveremmo a spanne 70.000 persone a zonzo, senza una dimora, arrabbiati e che probabilmente andrebbero a costruire un altro campo abusivo nel primo prato a disposizione, ancora più poveri e ghettizzati di prima.
Nemmeno l’idea di rispedirli a casa propria, altra idea di Salvini eh, pare troppo furba visto che la metà dei ROM ha origine italiana.

Il pensiero che Salvini possa raccogliere così tanti consensi grazie a frasi totalmente (e fortunatamente) irrealizzabili come “controllo i centri sociali e quelli che non sono in regola, li chiudo con la gente che c’è dentro” (min 3:14 video), “chiudiamo le frontiere” o grazie ad iniziative come la raccolta di firme “chiedo asilo anche io” ironizzando ovviamente sul fatto che un rifugiato politico se la passi meglio della media dei cittadini italiani, ecco, se Salvini raccoglie così tante adesioni e consensi blaterando frasi dal senso politico e amministrativo nullo, è indice abbastanza chiaro di quanto siano state fallimentari le politiche di integrazione degli ultimi 20 anni.
La gente ignorante che dà filo a chi lancia slogan xenofobi credendo che siano la soluzioni a tutti i mali, c’è e ci sarà sempre.
Ciò che manca è una risposta amministrativa seria a tutto questo. Dalla Legge Turco-Napolitano del ’98, passando per la Bossi-Fini, non siamo mai stati in grado di attuare politiche di pianificazione dei flussi migratori, nè a creare programmi internazionali che aiutassero veramente a migliorare le condizioni di vita del terzo mondo, evitando che milioni di persone fossero costrette ad abbandonare le proprie case e ad attraversare il mediterraneo in cerca di speranza, nè siamo riusciti, infine, ad evitare che ai margini delle nostre città venissero costruite della baraccopoli fatiscenti in cui le condizioni di vita sono al limite del decente.

Eppure io ogni tanto qualche politico che si preoccupa di programmi di integrazione lo sento. Qualcuno che si accorge che è meglio conoscere il problema piuttosto che raderlo al suolo, esiste. Ma viene subito tacciato di buonismo, di razzismo al contrario perchè il cittadino italiano deve venire prima di qualsiasi altro!
Io spero che non sia troppo tardi quando capiremo che programmi di integrazione lungimiranti siano in realtà tanto utili ad un maliano, quanto ad un cittadino italiano, ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire.

Se vi interessa conoscere qualche altra bufala del buon Matteo Salvini, consiglio la lettura di quest’altro articolo: “regala questo articolo ad un leghista”.

P.s. precisiamo che le due minorenni riprese nel video di Mattino 5 meriterebbero 5 anni di riformatorio e 3 come assistenti sociali per anziani. Perchè sono delle bifolche però, non perchè sono zingare e parlano con un accento diverso dal mio.

@LucaMurta

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Luca Murta G. Cardoso
luca.murta@gmail.com

Gioco a basket e sono appassionato di fotografia, viaggi e politica. Mi sono laureato in Economia indirizzo business management. A seguire ho eseguito un master in web marketing ed un corso in project management al Politecnico di Milano. Per sopravvivere, faccio quello che viene definito come "project manager" anche se è troppo altisonante come nome. In realtà mi diverto :)