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Partiamo subito con un po’ di premesse: NESSUNO e ripeto nessuno è contento quando sul giornale esce la notizia che è in arrivo un barcone con 300 migranti a bordo.
Alcuni, purtroppo molti, non sono contenti perchè “non se ne può più”, “l’Italia di questo passo va a farsi benedire” e via così.
Altri, quelli un po’ più “open minded”, non sono contenti perchè hanno la capacità di comprendere che ci sono altre 300 persone costrette a lasciare il proprio Paese, la propria famiglia, il proprio lavoro e tutto il resto, per poter sopravvivere.
Secondo. Le migrazioni dei popoli esistono da quando esiste l’uomo. Non si possono fermare e ci saranno sempre. L’immigrazione è un dato di fatto e come tale va gestito al meglio.
Terzo. Nessuno che sia a favore dell’immigrazione è fintamente buonista. Se uno commette un reato, paga perchè è una persona che ha commesso un reato, non perchè è un extracomunitario che ha commesso un reato. C’è una sottile, ma fondamentale differenza concettuale.

Ora però ci terrei a sviscerare un po’ di dati che confutino ogni sparata elettorale del buon Matteo Salvini e compagnia:
-i rifugiati in Italia sono 0.7 ogni 1000 abitanti. In Norvegia, Germania e Svezia sono il decuplo in percentuale, ossia 7 ogni 1000. I dati assoluti a riguardo invece sono questi: Germania 589.737 rifugiati, Francia 217.865, Regno Unito 149.765, Svezia 92.872, Olanda 74.598, Italia 62.779. Quando sentite quindi dire da qualcuno che “tutti gli immigrati sono da noi perchè è ovvio che non possano sbarcare sulle coste austriache!” ricordategli queste cifre. Per approfondire, qui
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-si vocifera spesso dei 30 euro al giorno che il Governo deve spendere per l’accoglienza dei rifugiati e qui servono un po’ di precisazioni:
a) nessun profugo riceve 30 euro al giorno. Questi soldi vengono consegnati dall’ente pubblico, al centro di accoglienza che ne fa richiesta. Tali soldi servono per il mantenimento in toto del profugo, quindi vitto, alloggio, 2,5 euro al giorno di pocket money per persona ed UNA ricarica di 15 euro.
b) gli aventi diritto di questo trattamento sono solo ed unicamente profughi per motivi umanitari, per un periodo limitato di 6 mesi. In tale periodo queste persone, come ci spiega Marco che lavora da anni in un centro di accoglienza, non stanno con le mani in mano ma aiutano al mantenimento della struttura stessa, svolgono piccoli lavori di artigianato e soprattutto studiano italiano e/o inglese, per potersi integrare più facilmente una volta fuori dal centro.
c) prevenire è meglio che curare. Stravolgiamo la situazione e pensiamo alla peggiore delle ipotesi, ossia che un profugo sia costretto a commettere attività illecite per sopravvivere. Un detenuto costa circa 116 euro al giorno alla casse italiane: il quadruplo. Sarebbe quindi il caso di spendere qualche soldo in più per l’integrazione, piuttosto che spenderne per la detenzione, no?

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-secondo il dossier statistico del 2013, a cura del Centro ricerche Idos in collaborazione con l’Unar, nell’anno 2011 gli introiti economici che il nostro Paese ha ricevuto grazie agli immigrati ammontano a 13,3 miliardi di euro. I costi sostenuti per questa causa invece ammontano a 11,9 miliardi. Ci troviamo quindi davanti ad un saldo positivo di quasi 1 miliardo e mezzo.
Dati confermati anche per il 2012 come si evince da questa grafica:
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O come si può evincere da questo articolo del Corriere.
-per quanto riguarda le pensioni, secondo i dati ufficiali INPS, gli immigrati versano annualmente una cifra superiore ai 7 miliardi di euro e ne ricevono indietro molti meno. Questo accade per via della bassa età media delle persone migranti che sono per la maggior parte lavoratori. Solo 26 mila in tutta Italia infatti ricevono una pensione previdenziale.
-l’UE dal 2008 al 2013 ha versato alle casse italiane più di 500 milioni (!) di euro destinate all’accoglienza di profughi. Come vengono utilizzati questi fondi? Quando va bene vengono spesi male, quando va male non vengono proprio spesi. Essendo fondi europei, il non utilizzo implica che nel 2015 dovremo restituirli a chi ce li aveva imprestati. Per approfondire l’annoso argomento dei fondi europei per l’accoglienza, vi consiglio questo reportage de l’Espresso: Immigrazione, i soldi sprecati.

114849752-3a7639b7-7d58-4e50-8f6f-5492e6b37398-l’università di Uppsala, grazie a uno sforzo durato più di due anni e mezzo, è riuscita a calcolare tutti i conflitti avvenuti sul nostro pianeta dal 1989 al 2010: più di 24mila. La quasi totalità di questi sono avvenuti in territorio africano o nel Medio Oriente. (qui la cartina interattiva). Insomma, chi scappa dalle proprie terre d’origine non lo fa di certo perchè in pianura Padana c’è un clima più mite.

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Tutti i dati che ho citato potete verificarli sul sito IDOS (dossier statistico sull’immigrazione), sul sito dell’INPS e sui vari link che vi ho proposto nei singoli punti, le grafiche invece sono state prese dalla pagina facebook Io Accolgo.
Non vi annoio con altri dati. Spero però di avervi dato qualche strumento oggettivo che possa confutare tutte le dicerie che alcuni partiti utilizzano per ingraziarsi l’appoggio delle fasce di popolazione meno informate.
Per il resto, se ne avete la possibilità, trascorrete qualche mezza giornata in un centro di accoglienza o semplicemente a casa di una famiglia di migranti. Ascoltate le loro storie così da rendervi ancora di più conto quanto noi siamo fortunati ad essere nati in Europa e quanto egoistico sia ragionare come un..leghista.

@LucaMurta

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Luca Murta G. Cardoso
luca.murta@gmail.com

Mi sono laureato in Economia indirizzo business management, con master in web marketing. Gioco a basket e sono appassionato di fotografia, viaggi e politica. Per sopravvivere, faccio quello che viene definito come "consulente aziendale" anche se è troppo altisonante come nome. Nel concreto parlo con le aziende e cerco di presentargli le persone che potrebbero migliorare la loro situazione.